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lunedì, 15 Aprile, 2024

“L’informazione e la conoscenza: strumenti di inclusione e condivisione dell’ identità culturale”

Mi congratulo con i fondatori e con i protagonisti dell’iniziativa editoriale che hanno voluto dare, con la nuova rivista, una risposta all’esigenza di partecipazione culturale della collettività locale.

I libri, le riviste, i documenti, la lettura costituiscono risorse strategiche per la crescita dell’intera comunità in quanto incubatori di idee, terreno fertile da cui far crescere progetti, scambi culturali volti a incrementare la partecipazione attiva e la consapevolezza della propria identità culturale.

In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, cresce il bisogno di compartecipazione e il nuovo periodico offre prospettive e stimoli al confronto individuale e collettivo con la cultura, mira ad incentivare la presenza attiva della comunità all’impostazione della vita culturale e sociale del proprio territorio.

Anche la scelta dell’edizione online è una risposta ad un bisogno e al cambiamento dei lettori, specie quelli più giovani, delle loro abitudini, della loro vita sociale. Uomini e donne, giovani e anziani digitano smartphone e iPad, prediligono testi brevi, chiari, facilmente comprensibili. Dice Niccolò Ammaniti in una intervista di qualche tempo fa a proposito della promozione della lettura: “… è difficile combattere ad armi pari con altre forme di trattenimento: film, internet, videogiochi. I libri richiedono impegno e applicazione, per finirli, sono oggetti difficili. Il linguaggio letterario ha bisogno di tempo per dargli senso”.

La rivoluzione digitale sta imponendo cambiamenti radicali, la tecnologia sta rendendo l’azione di leggere una fatica da lasciare agli altri. Il libro però resiste, assume una veste diversa, diventa ebook e le biblioteche si evolvono, si adattano al mondo digitale con tanti progetti di digitalizzazione tra cui MediaLibrary, la digitalizzazione del normale prestito bibliotecario, l’acquisto degli ebook da mettere a disposizione degli iscritti alla biblioteca. Ed ancora, le biblioteche diventano spazi di comunità, case di quartiere come nel caso della Biblioteca Nazionale e della Biblioteca Provinciale, integrate nel Polo delle biblioteche di Potenza sia dal punto funzionale e gestionale che di erogazione di servizi.

I servizi e gli spazi del nuovo istituto bibliotecario sono concepiti in virtù di un’idea della cultura e del suo patrimonio come strumento di crescita sociale.

Sul piano dell’accesso all’informazione, dell’innovazione e dell’offerta di spunti culturali diversi per raggiungere anche i lettori più distratti, per incentivare la lettura, la biblioteca oltre gli ebook si apre a forme di narrazione alternative: fumetti, film, arti grafiche e visive.

Ed ancora giochi con la duplice finalità: mostrare le potenzialità educative del gioco e le capacità aggregative della biblioteca nei confronti di tutte le fasce di utenza, dai bambini agli anziani, realizzando eventi a cui tutti possano partecipare.

L’informazione e la conoscenza sono, dunque, strumenti di inclusione e di condivisione della identità culturale di una comunità e quanto più lo saranno, tanto più sapranno incidere sullo sviluppo sociale e culturale del territorio.

                                                                                        dott.ssa Anna Pilogallo

                                        Direttore Biblioteca Nazionale di Potenza e del Polo Bibliotecario Di Potenza

Mi congratulo con i fondatori e con i protagonisti dell’iniziativa editoriale che hanno voluto dare, con la nuova rivista, una risposta all’esigenza di partecipazione culturale della collettività locale.

I libri, le riviste, i documenti, la lettura costituiscono risorse strategiche per la crescita dell’intera comunità in quanto incubatori di idee, terreno fertile da cui far crescere progetti, scambi culturali volti a incrementare la partecipazione attiva e la consapevolezza della propria identità culturale.

In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, cresce il bisogno di compartecipazione e il nuovo periodico offre prospettive e stimoli al confronto individuale e collettivo con la cultura, mira ad incentivare la presenza attiva della comunità all’impostazione della vita culturale e sociale del proprio territorio.

Anche la scelta dell’edizione online è una risposta ad un bisogno e al cambiamento dei lettori, specie quelli più giovani, delle loro abitudini, della loro vita sociale. Uomini e donne, giovani e anziani digitano smartphone e iPad, prediligono testi brevi, chiari, facilmente comprensibili. Dice Niccolò Ammaniti in una intervista di qualche tempo fa a proposito della promozione della lettura: “… è difficile combattere ad armi pari con altre forme di trattenimento: film, internet, videogiochi. I libri richiedono impegno e applicazione, per finirli, sono oggetti difficili. Il linguaggio letterario ha bisogno di tempo per dargli senso”.

La rivoluzione digitale sta imponendo cambiamenti radicali, la tecnologia sta rendendo l’azione di leggere una fatica da lasciare agli altri. Il libro però resiste, assume una veste diversa, diventa ebook e le biblioteche si evolvono, si adattano al mondo digitale con tanti progetti di digitalizzazione tra cui MediaLibrary, la digitalizzazione del normale prestito bibliotecario, l’acquisto degli ebook da mettere a disposizione degli iscritti alla biblioteca. Ed ancora, le biblioteche diventano spazi di comunità, case di quartiere come nel caso della Biblioteca Nazionale e della Biblioteca Provinciale, integrate nel Polo delle biblioteche di Potenza sia dal punto funzionale e gestionale che di erogazione di servizi.

I servizi e gli spazi del nuovo istituto bibliotecario sono concepiti in virtù di un’idea della cultura e del suo patrimonio come strumento di crescita sociale.

Sul piano dell’accesso all’informazione, dell’innovazione e dell’offerta di spunti culturali diversi per raggiungere anche i lettori più distratti, per incentivare la lettura, la biblioteca oltre gli ebook si apre a forme di narrazione alternative: fumetti, film, arti grafiche e visive.

Ed ancora giochi con la duplice finalità: mostrare le potenzialità educative del gioco e le capacità aggregative della biblioteca nei confronti di tutte le fasce di utenza, dai bambini agli anziani, realizzando eventi a cui tutti possano partecipare.

L’informazione e la conoscenza sono, dunque, strumenti di inclusione e di condivisione della identità culturale di una comunità e quanto più lo saranno, tanto più sapranno incidere sullo sviluppo sociale e culturale del territorio.

                                                                                        dott.ssa Anna Pilogallo

                                        Direttore Biblioteca Nazionale di Potenza e del Polo Bibliotecario Di Potenza

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